Luis Enrique aveva chiesto un rinforzo per il mercato di Gennaio, un esterno tecnicamente dotato e di spinta offensiva e alla fine il ds Sabatini lo ha accontentato. I giallorossi hanno infatti chiuso positivamente la trattativa con la Fluminense per l’ arrivo a Trigoria del talento Marquinho. L’ esterno sinistro, classe 1986, il cui nome completo è Marco Antônio de Mattos Filho occuperà l’ unico posto da extracomunitario disponibile in società e arriva agli ordini del tecnico spagnolo con un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato intorno ai 3,5mln di euro. Un colpo che avremo il tempo di poter giudicare tale, anche se il giocatore è stato a lungo inseguito da Walter Sabatini che in lui crede ciecamente e che ha potuto trattare con più convinzione (la famosa “accelerata”) quando la Fluminense ha ufficializzato Thiago Neves.
Ma che giocatore è Marquinho? Sconosciuto ai più, di lui è nota la carriera fin qui messa a curriculum: vari settori giovanili (Juventude, Internacional, Gremio, Vasco da Gama, Palmeiras), quindi l’esperienza passata quasi inosservata al Botafogo fino al proficuo, per lui e per le sue prestazioni, passaggio alla Figueirense in cui inizia a giocare con continuità mettendosi in luce. Infine la Fluminense (legandosi al club carioca fino al 2013) con la quale vince il Brasilerao nel 2010. Per presentarvelo con cognizione di causa prendiamo in prestito le parole di Sabatino Durante, noto esperto di calcio brasiliano che così ha descritto il ragazzo a vocegiallorossa.it:
“E’ un esterno sinistro di centrocampo, ha buona corsa, un buon fisico e ha un bel mancino. Negli ultimi anni ha segnato almeno quattro/cinque gol a campionato. Si può adattare anche a fare il terzino sinistro, magari con una difesa a tre. Due anni fa non giocò moltissimo nella Fluminense, disputando circa 13-14 gare titolare mentre quest’anno ha avuto più continuità. Ha corsa, un buon sinistro, è un buon giocatore che starebbe bene nella rosa della Roma. Dovrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto, ad una cifra ragionevole e può rivelarsi un bel colpo. E’ un classe ‘86, è ancora giovane e può migliorare tanto”.
Meteora o punto fermo del nostro campionato? Al campo l’ardua sentenza.
